domenica 29 giugno 2008

Gli Anarchici e il Sistema


All'inizio c'era l'uomo.

Poi venne il Sistema.

E il Sistema schiacciò l'uomo.

quelli che non accettarono il sistema divennero gli Anarchici.

E gli Anarchici credettero di poter uccidere il sistema.

Il Sistema guardò gli Anarchici e rise.

Il Sistema era forte.

La prima bomba esplose.

Il Sistema era scosso.

La seconda bomba scoppiò.

Il Sistema cominciò a cadere.

La terza bomba divise l'atomo.

Il Sistema perse il Potere e l'Anarchia regnò nel mondo.

Il Sistema guardò il mondo e disse: "Questo e' il nostro mondo"

L'Anarchico rise e disse: "Questo non e' più il tuo mondo!"

E il Sistema rispose: "Lo e'. Tu sei il Sistema che uccide sé stesso."

L'Anarchico rise e piazzò un proiettile tra gli occhi del sistema.

Il Sistema era morto.

E gli Anarchici Uniti.

Parlarono fra loro.

Si guardarono l'un l'altro.

E probabilmente lo starebbero ancora facendo.

Se

Non avessero costruito la quarta bomba.

Perché


Ovunque vada l'Anarchico, troverà sempre il Sistema.

sabato 28 giugno 2008

Un gran vaffanculo ai nostri dipendenti

ROMA - "Il fatto non costituisce illecito disciplinare": con questa motivazione la sezione disciplinare del Csm dopo due ore di camera di consiglio ha assolto il gip di Milano Clementina Forleo dall'accusa di aver violato i suoi doveri di "imparzialità, correttezza e equilibrio" per i contenuti dell'ordinanza con la quale nel luglio del 2007 chiese alle Camere l'autorizzazione a utilizzare intercettazioni telefoniche che riguardavano alcuni parlamentari nell'ambito dell'inchiesta sulle scalate bancarie. La procura generale della Cassazione aveva chiesto invece la condanna del magistrato alla sanzione della censura e al trasferimento d'ufficio da Milano. "Avere fiducia nella giustizia prima o poi paga", ha detto più che soddisfatta Forleo, esprimendo l'auspicio che la sua stessa sorte tocchi ora al collega di Catanzaro Luigi De Magistris. "E' una sentenza importante perché riafferma il principio che la legge è uguale per tutti, magistrati e non, e che i provvedimenti giudiziari non sono sindacabili in sede disciplinare", ha commentato invece il suo difensore il procuratore di Asti Maurizio Laudi. Mentre il vice presidente del Csm Nicola Mancino, che presiede la sezione disciplinare, ha sottolineato che la sentenza dimostra "l'autonomia di giudizio" di Palazzo dei marescialli.

Tra le intercettazioni per le quali Forleo aveva chiesto alle Camere l'autorizzazione all'uso c'erano le conversazioni tra l'allora presidente di Unipol Giovanni Consorte e Piero Fassino, Massimo D'Alema e Nicola La Torre. E proprio su di loro, che pure non erano indagati, secondo quanto ha sostenuto in aula il sostituto pg della Cassazione Federico Sorrentino, il gip aveva espresso in quell'ordinanza un "abnorme e non richiesto giudizio anticipato", ledendo i loro diritti ed "esorbitando" dalle sue competenze. Il riferimento era a quei passaggi del provvedimento in cui Forleo aveva definito "consapevoli complici di un disegno criminoso" D'Alema e La Torre e li aveva descritti come "disponibili a fornire i loro apporti istituzionali in spregio dello stato di diritto".

Nessun provvedimento "abnorme", ha replicato Laudi, era un "dovere" motivare in maniera dettagliata le ragioni per le quali era necessario utilizzare quelle intercettazioni; Forleo non ha espresso valutazioni eccessive; le sue parole sono "la fotografia di una realtà inquietante", documentata da "dialoghi da stomaco forte", ha detto, leggendo ampi stralci delle telefonate di Consorte con La Torre e D'Alema. Poi a sentenza pronunciata, ha aggiunto: "il giudice ha il dovere di valutare anche in termini pesantemente critici determinati fatti, anche quando riguardano soggetti che ricoprono cariche importanti".

Per Forleo il rischio di un trasferimento d'ufficio non è però del tutto scongiurato. Forse già la prossima settimana il plenum del Csm deciderà sulla richiesta della Prima Commissione di allontanarla da Milano: stavolta le si rimproverano le sue denunce sui poteri forti che avrebbero interferito nella sua attività giurisdizionale e l'accusa ai pm dell'inchiesta sulle scalate - Francesco Greco, Luigi Orsi, Eugenio Fusco, che sono stati ascoltati come testimoni- di voler insabbiare le indagini".

Fonte: Ansa

sabato 7 giugno 2008

Elio e le storie "Shonhorha"



Non potevo non pubblicare questo dissing da parte di Elio e le storie tese nei confronti dei neo-cantanti veronesi.

venerdì 6 giugno 2008

Sonohra e Nonciclopedia

Sonohra, dopo la nottata a base di Cannabis Sativa


Da: Nonciclopedia

“Sei una H che non ha nè scopo nè motivazioneeeeeeeaaah...collocata alla cazzo di cane nel mezzo del nomeeeeeaaah...perché????...”

- Elio e le storie tese e opinione pubblica su Sonohra

“Le fotografie È tutto ciò che rimane.. ”

- Sonohra su Grammatica

“Qualcuno gli spieghi che meta e destinazione sono la stessa cosa!”

- Pier Paolo Pasolini su Sonohra


“L'unica certezza è gli occhi che io ho di te”

- Sonohra su Grammatica

“Uso i verbi ma non li so coniugare,e nel dubbio opto per il singolare(..)Tutta questa gente con gli occhi degli altri..perché??”

- Elio e le storie tese su Shonora

“HHHHHHHHHHHHHHhh hhhhhhhhhhhhhhhhhhh hhhhhhhhh hhh hh!!HhHHH!!!Hh!”

- Acca su Sonohra

“ no xkè io sn 1 vr fan dei sonohrini xk lr sn i my angioletti e li loWo x la lr musika e nn x la lr bellezza.........DIEGO TI LOWWWWWWO TRP TRP TRPXIMOOO 6 STRABONO TI AMO 4E 6 UN FIGO DLL MADONNA SPOSAMI ”

- fungirl su Sohnohrah

“E tu chi cazzo sei???”

- Sonohra su Grammatica

“E voi chi cazzo siete???”

- Il mondo (e la Grammatica) su Sohnohrah


I Sonohra (conosciuti nell'ambiente anche come Sonhora, Sonorah e Hsonora) sono un gruppo rock melodico e a tratti underground formato da due fratelli di Verona. Il gruppo è risultato vincitore nell'edizione giovani 2008 del Festival di Sanremo. Questa vittoria ha decretato la notorietà dei Sonohra, com'anche però il totale ed irrecuperabile declino del Festival, ormai paragonato come contenuti musicali alla sagra della porchetta e del fagiolo borlotto di Rocca Cannuccia (FR).

Gli esordi

I due fratelli (probabilmente di madre e padre diversi dal momento che uno dei due è brutto come la Multipla e l'altro invece sembra Miss Italia) hanno conosciuto la chitarra all'età di un anno, quando i genitori solevano colpirli ripetutamente sulla testa con una Fender elettrica ma ben accordata. Successivamente i due pargoli hanno conosciuto anche l'utilizzo primario dello strumento, non prima però di aver provato ad usarlo a mo' di pettine (da qui la loro simpatica acconciatura). Dopo circa sei mesi passati a capire come tenerla in mano, per errore uno di loro - il rospo - ha toccato una corda ed ha sentito un suono. I due hanno iniziato a pizzicare volutamente quegli strani fili e, da lì a due ore, è nata la loro prima canzone. Il resto lo conoscete, visto che a parte il Festival di Sanremo, non hanno fatto un granché.


Sempre i Sonohra dopo la nottata nei bagni della Stazione Porta Nuova

Curiosità

  • La 'H' è in realtà un errore di stampa
  • Il bello ha dichiarato che il suo sogno è quello di far fuori il fratello e diventare un cantante famoso stile Tiziano Ferro (??)
  • Lo scorfano ha dichiarato invece che senza il bello potrebbe sfoggiare il suo naso esagerato soltanto a Piazza delle Erbe, dove fino a quindici giorni prima del Festival si esibiva giornalmente come fenomeno da baraccone.
  • Uno dei due è fidanzato, ma non vogliono dire quale dei due. Lo sanno tutti, ovviamente...
  • Il loro consulente per l'immagine è Andrea Bocelli
  • Hanno studiato l'italiano da Cristiano Malgioglio prima e da Aldo Biscardi poi; questo spiega la correttezza dei loro testi
  • Si dice che in realtà siano una reincarnazione delle sorelle Iezzi (Paola e Chiara)
  • Si dice che le stesse sorelle Iezzi abbiano chiesto un risarcimento per sfruttamento della loro immagine
  • Si dice che inizialmente il titolo della loro canzone "Cinquemila mini mani" fosse "Mille Mila mini mani"
  • Da notare che di solito le fan dei sonohra, hanno nomignoli strani come: martola, debula, kikketta, virgula, manula, debusca e altri nomignoli da bimbaminkia

domenica 1 giugno 2008

Razzismi

Logo delle Black Panther


Non so quanto sia vera questa storia
, ma non importa, quello che mi ha colpito di questa mail mandatami qualche mese fa è il concetto principale, la morale come si suol dire.
Quindi ho deciso di pubblicarla:

La scena che segue sembra si sia svolta sul volo della compagnia British Airwaystra Johannersburg per Londra.

Una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto in classe economica di fianco ad un nero.
Visibilmente turbata, chiama la hostess. "Che problema c'è signora?" chiede l'hostess. "Ma non lo vede?" risponde la signora "Mi avete messo a fianco di un nero. Non sopporto di rimanere qui. Assegnatemi un altro posto".
"Per favore, si calmi" dice l'hostess, "perchè tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n'è uno disponibile".
L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi. "Signora, come pensavo, non c'è nessun altro posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c'è nessun posto neanche in classe executive. Ci è rimasto libero soltanto un posto in prima classe."
Prima che la donna avesse modo di commentare la cosa, l'hostess continua: "Vede, è insolito per la nostra compagnia permettere a una persona con biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona sgradevole".
E, rivolgendosi al nero, l'hostess prosegue: "Quindi, signore, se lo desidera, prenda il suo bagaglio a mano, che un posto in prima classe la attende..."
E tutti i passeggeri vicini che, allibiti, avevano assistito alla scenata della signora, si sono alzati applaudendo.

"L'unica razza che conosco e' quella umana" (Albert Eistein)

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