giovedì 28 febbraio 2008

Monnezza day




Ho aspettato per parlarne, e vedere se almeno stavolta i nostri mass media si occupavano della faccenda, e invece solo un angolino o trafiletto dei principali quotidiani erano dedicati a questo importante evento.

Il meetup di Napoli, il 23 febbraio, ha organizzato la giornata per discutere sull'argomento scottante di questi ultimi mesi (o meglio anni) anche se ne sta parlando soltanto ora; Beppe Grillo ha partecipato ovviamente, e si esprime molto chiaramente e duramente su questo ed altri problemi, ho postato la prima parte della conferenza, le altre 4 parti le trovate qui.



Voglio ricordare che l'Europa ci ha dato un ultimo avvertimento, il commissario euro­peo all'ambiente Stavros Divas è stato molto duro: «La situa­zione in Campania è intollera­bile, capisco molto bene la fru­strazione dei cittadini»; inoltre la Corte di Giustizia di Lus­semburgo ci ha già precedentemente condannato per la questione delle discariche abusive.

Troviamo una soluzione e in fretta. Altrimenti in questo modo ci guadagna solo la mafia.

E tanto per concludere in bellezza ecco l'esempio di un individuo (Filippo Facci) che non ha ben capito cos'è l'informazione in Italia.



mercoledì 27 febbraio 2008

STOP CocaCola



Cos'è Coca-Cola?

Multinazionale USA nata nel 1891. E’ in assoluto il logo che vale di più nel mondo. Ottavo gruppo alimentare del mondo, ha filiali in più di trenta paesi, produce 400 marchi differenti presenti in 200 paesi. Ogni secondo nel mondo vengono consumati 12.500 prodotti Coca-Cola
Fattura circa 22 miliardi di dollari (2004) e, insieme a Cola Cola Enterprises, impiega circa 49.000 lavoratori (2003).
In Italia controlla il 55% del mercato delle bevande analcoliche e l’85% di quello delle cole. Produce, imbottiglia e vende bevande attraverso un imbottigliatore principale (Coca-Cola HBC Italia Srl, 70% del business) e 2 imbottigliatori indipendenti (SOCIB SpA con il 23% del business e SIBEG Srl con il 7%). Coca-Cola Italia Srl si occupa invece della parte relativa al marketing. In tutto il mondo, visti i cali nelle vendite di bevande gasate, Coca-Cola si sta inserendo nel mercato
delle acque in bottiglia. A Marzo 2006 Coca-Cola ha annunciato il suo ingresso nel mercato italiano dell’acqua con l’acquisto delle Fonti del Vulture e del marchio Acqua Lilia.


Quali sono i prodotti col marchio CocaCola?


Coca Cola, Fanta, Sprite, Diet Coke, Ice Lemon, Powerade, Minute Maid, Burn, Kinley, Beverly, Bonaqua, Dasani, Dr Pepper, Acqua Lilia.




Perchè NON utilizzare i prodotti CocaCola?

1) E’ accusata in Colombia di violazione dei diritti umani per essere la mandante di assassini, sequestri, trasferimenti forzati, false denunce e intimidazioni nei confronti dei lavoratori al fine di annientare il sindacato SINALTRAINAL!

2) La Commissione d’inchiesta indipendente di New York ha registrato nel 2004 179 gravi violazioni dei diritti umani, tra cui 8 sindacalisti assassinati, 48 costretti a fuggire dai luoghi d’origine, 69 minacciati di morte, 3 incarcerati per false accuse di terrorismo e poi scagionati dopo 6 mesi di prigionia.

3) Maltrattamento diritti sindacali: Secondo la ONG britannica War on Want la Coca-Cola è oggi protagonista di gravi comportamenti antisindacali che vanno dai licenziamenti illegittimi agli
omicidi in diversi paesi: oltre alla Colombia, in Guatemala, Nicaragua, Perù, Cile, Russia, Turchia,
Filippine, Pakistan.

4) Impoverimento e inquinamento delle falde acquifere: Per fare un litro di Coca-
Cola ci vogliono 9 litri d’acqua. In India Coca-Cola è accusata di aver provocato con i suoi
impianti un abbassamento delle falde acquifere, che ha determinato l’impossibilità per le
comunità locali di raggiungere l’acqua per dissetarsi e per irrigare i campi.

5) Discriminazione razziale: Nella primavera del 2000 negli USA ha dovuto risarcire con
quasi 200 milioni di dollari 2200 lavoratori afroamericani per discriminazioni razziali nelle
assunzioni e nelle promozioni.

6) Lavoro minorile: Alla vigilia del campionato mondiale Francia ’98, il Corriere della Sera ha
rivelato che i palloni distribuiti da Coca-Cola a scopo pubblicitario erano cuciti a mano in India e
Pakistan da bambini.

7) Inquinamento ambientale: Promuovendo la vendita di bevande in lattina e in plastica,
contribuisce alla produzione di migliaia di tonnellate di rifiuti e stimola il consumo di alluminio
che ha conseguenze devastanti nei luoghi di estrazione.
Inoltre la produzione richiede molta acqua e rilascia sostanze inquinanti che inquinano le falde.


La soluzione migliore sarebbe non appoggiare più tale multinazionale, quantomento per far capire a questi individui che la gente inizia ad informarsi sul cosa c'è davvero dietro le quinte.

Ringrazio: www.cokewatch.org, www.killercoke.org, www.nococacola.info, www.tmcrew.org

domenica 24 febbraio 2008

PDL vs PD



Quando dico che sinistra e destra ormai si confondono e non hanno più un principio, una base sulla quale dividersi dico una grande verità (e forse ne è daccordo anche Gaber).

Prendo dal Beppe una bella considerazione sui due schieramenti, che nella stessa sigla rispecchiano le analogie di pensiero fondamentalmente:


"Programma elettorale del PD/PDL:

Lo psiconano non vuole una legge contro il conflitto di interessi
Topo Gigio non vuole una legge contro il conflitto di interessi

Lo psiconano vuole tenersi tre televisioni e fare politica
Topo Gigio vuole che lo psiconano si tenga tre televisioni e continui a fare politica

Lo psiconano vuole gli inceneritori
Topo Gigio vuole gli inceneritori e imbarca Veronesi detto Cancronesi di 83 anni

Lo psiconano non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite
Topo Gigio non vuole rispettare le sentenze europee e mandare Rete 4 sul satellite

Lo psiconano non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti
Topo Gigio non vuole che le intercettazioni siano rese pubbliche dopo essere state notificate alle parti

Lo psiconano non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e a sé stesso a causa delle intercettazioni
Topo Gigio non vuole più processi pubblici a Cuffaro, Fazio, Fiorani, Consorte, D’Alema, Fassino e allo psiconano a causa delle intercettazioni

Lo psiconano vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni
Topo Gigio vuole la galleria di 43 chilometri in Val di Susa che costerà 14 miliardi di euro ai contribuenti per far passare merci a 130 all’ora tra 15 anni

Lo psiconano vuole fare le nuova legge elettorale con Topo Gigio
Topo Gigio vuol fare la nuova legge elettorale con lo psiconano

Lo psiconano vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni
Topo Gigio vuol fare un governo di larghe intese dopo le elezioni

Lo psiconano vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Topo Gigio vuole premier dell’inciucio Gianni Letta
Se non potete scegliere il programma, valutate le differenze tra i due leader: lo psiconano si tinge i capelli e ha i tacchi, Topo Gigio ha i capelli bianchi e gli occhiali. Meglio i capelli al naturale o la tintura? Votate lo shampoo, fatelo per la democrazia."


Se andrete a votare, cosa che penso farò, sarete di nuovo faccia a faccia con una scelta che scelta non è: non solo per la legge elettorale che vi priva del diritto di scegliere il proprio candidato, ma anche perchè cosa? La "casta" è sempre più ampia..come salvarci?

P.s. ricordo che Piero Ricca ha annunciato di voler schierarsi con la lista di Di Pietro, anche se in ogni caso gli outsiders sono svantaggiati dalla solita legge porcata.

sabato 16 febbraio 2008

Una parola: STRONZI



Ricordate il ragazzo ucciso a Ferrara?

Ecco la sua storia, io mi sento di mandare un gran vaffanculo alle forze dell'ordine che si sentono degli 007 con la licenza di uccidere, non ho molte parole il fatto parla da sè, il video fa riflettere, tutto ciò non deve mai più accadere.

Ecco una parte dell'articolo di Massimo Russo:

"Il corpo di Federico Aldrovandi è per terra, la maglietta rialzata sul torace, il viso tumefatto, insanguinato e coperto di ecchimosi. Le mani sono graffiate, dietro la testa macchie di sangue. E ancora schizzi poco distante, sull'asfalto, e sulla portiera destra di una volante del 113. L'auto è ammaccata: ci sono tracce di urti sul cofano poco sotto il parabrezza, sulla fiancata posteriore destra, e dietro, sul baule. [...] Non gli hanno messo nemmeno un lenzuolo addosso, era lì abbandonato", ha commentato con la voce rotta. "Come facevano a ridere davanti a un ragazzo morto?"

lunedì 11 febbraio 2008

Introduzione al signoraggio monetario



Faccio una introduzione al concetto (adattando da meetup di Parma) di signoraggio e ciò che ci sta dietro, la vicenda è in teoria molto più lunga e complessa, ma intanto ciò basta per far comprendere a chi non ha le idee ben chiare di cosa si tratta.


Cos'è il Signoraggio monetario ?


Ufficialmente non esiste. Nessuno ne parla. Eppure è un qualcosa che sta facendo sprofondare l'intero pianeta nel debito, giorno dopo giorno, inesorabilmente.
Quante volte abbiamo sentito parlare di debito pubblico, commerciale, di debito dei paesi in via di sviluppo, ecc... Ma debito nei confronti di chi? Cosa lo provoca? E soprattutto: cos'è questo Signoraggio ?




Il Signoraggio è la differenza tra il valore nominale della moneta e il suo costo di produzione.
La moneta, come ogni bene tangibile, ha un suo costo di produzione: per le banconote pensate a carta e inchiostro; per le monete di metallo pensate alle leghe.
Ma nonostante ciò, la stampa e quindi l'emissione di moneta costa pochissimo, anche perché dal 15 agosto 1971, Nixon eliminò la convertibilità delle monete in oro, affossando per sempre gli accordi di Bretton Woods del 1944.
Quindi l'emissione di moneta da oltre trent'anni non ha più bisogno di un controvalore in metallo prezioso (oro, argento o rame).
Facciamo un esempio numerico: stampare un biglietto da 100 euro costa, più o meno, 5 centesimi di euro (tra carta e inchiostri). Ebbene questa banconota, che costa solamente 0,05 euro, viene «affittata» agli Stati al valore nominale, cioè a 100 euro!! Questa differenza è il Signoraggio.
La società privata che stampa ed emette la moneta in pratica "guadagna" per ogni banconota emessa la bellezza di 99,95 euro (tolte le spese di stampa) mentre lo Stato, sempre per ogni banconota, s'indebita di 100 euro!! Sapete qual è il nome di questa società privata che s'incamera il Signoraggio ? Banca Centrale (in Italia La Banca d'Italia che è una s.p.a.).
Per essere pignoli, allo Stato quella moneta costa ancora di più per via del «tasso di sconto» (il costo cioè del denaro tra Banca Centrale e banca locale) che oggi è del 2% circa. Per cui la banconota da 100 euro, allo Stato costa la bellezza di 100 euro + 2 euro (pari al tasso del 2%) e quindi 102 euro !!!
Follia vero? Lo Stato paga alla Banca Centrale l'affitto di questa moneta con Titoli di Stato, e pertanto s'indebita in maniera spropositata e continuativa nei suoi confronti.
Noi paghiamo questo debito con le tasse.
Lo Stato in definitiva monetarizza il proprio debito, e questo debito continuerà a crescere giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Nessuno con un simile sistema potrà mai semplicemente pensare di uscire dal debito, figuratevi i Paesi in via di sviluppo.
E se fosse lo Stato a stamparsi la moneta e a tenersi il Signoraggio? Non esisterebbero più le tasse, o perlomeno non esisterebbero più quel gran numero di tasse che lo stato sarebbe costretto a riscuotere per causa del debito pubblico nei confronti della banca centrale.

mercoledì 6 febbraio 2008

Signoraggio

« Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione. » (Henry Ford)


Anche Beppe Grillo e Travaglio si sono rifiutati di parlare di questo problema: il SIGNORAGGIO

Dopo tanto ho deciso che era giusto dedicare un post a questo problema, perchè se anche coloro che fanno informazione al posto dei mass media si rifiutano di parlarne, vuol dire che il problema è grande e che si tratta di una TRUFFA A LIVELLO MONDIALE...

Forse posso sembrare esagerato, ma provate a guardare i video che ho postato, seguite bene l'argomento, perchè è scottante sul serio (Kennedy e Lincoln che hanno cercato una soluzione al problema e si sono addentrati troppo sono stati UCCISI), in ogni caso riparlerò dell'argomento, che è importantissimo, e sono rimasto scioccato anche ad uno studio superficiale di questa mega-truffa.




Questo è il video più importante in cui spiega tutti i concetti fondamentali sul signoraggio, debito pubblico, banche centrali e tutto ciò che riguarda questo problema, è spiegato molto bene da un medico-imprenditore scrittore del libro "Euroschiavi".




Qui Marco Travaglio, pur se con dolore, devo da parte mia ammettere che non capisco il comportamento che ha avuto; è vero che il ragazzino rompic****oni e anche male informato su molte cose ha fatto una gran figura di me**a, però è anche vero che mi ha sorpreso il fatto che Marco abbia reagito così e non abbia risposto alle domande, o peggio ha detto di non essere un "giornalista finanziario", come se per denunciare o comunque informare su una truffa così grande ci sia bisogno di un giornalista finanziario, se peraltro esiste questa categoria di giornalisti.

A voi riflettere, pensate e sopratutto informatevi meglio, basta una semplice ricerca sul signoraggio in internet, siamo sempre di più, informiamoci e cerchiamo, se non di abbattere il sisema, perlomeno di capirlo.

Essere certi ci porta alla cecità, avere dubbi è la nostra unica via d'uscita.

martedì 5 febbraio 2008

Corriere dell'emo

Non ci posso credere, il Corriere della Sera, noto giornale dei sobborghi disadattati, non potendo commentare le vicende penali di molti politici italiani si diede a suo tempo alla ricerca sociale e così ha partorito un ""bellissimo"" articolo sulla nuova condizione sociale del ragazzo emo, se usassero i loro psicologi per qualcosa di utile ogni tanto sarebbe qualcosa di guadagnato...


Ecco l'articolo:


«Emo», il nuovo fenomeno adoescenziale
Di difficile definizione, trova il suo collante in un genere musicale e in alcune community su Internet
Sottocultura? Forse. Misteriosa? Sicuramente, se persino il prestigioso Times, che gli dedica due pagine di inchiesta, fatica a capire e descrivere che cos’è.

Parliamo di «emo». Un fenomeno in origine musicale, ma che pare sia diventato ormai un'ondata culturale tra gli adolescenti, in Inghilterra e Stati Uniti all'inizio, e poi in tutto il mondo: ovviamente grazie a Internet. Che cos’è «emo»? Che cosa vuol dire? Se un non-adepto lontano qualche decennio (in termini di età) dai suoi epigoni vuole saperlo può per esempio
Stile emo secondo Wikipedia
Stile emo secondo Wikipedia
cominciare dall’enciclopedia libera online wikipedia (sicuramente aggiornata in modo opportuno da qualche adolescente ben informato), e trovare questa definizione:
«Con il termine emo si contraddistingue un sottogenere della musica hardcore punk. Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni '80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di “emotional hardcore"), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di "emozionare" l'ascoltatore durante le proprie esibizioni».
CODICI CULTURALI - Soprattutto musica insomma. Almeno così parrebbe. Ma se si legge il «tentativo di inchiesta» di Michele Kirsch sul giornale inglese si capisce che la faccenda è un po’ più complessa («Nessuno mi risponde mai quando chiedo che cos’è emo»), e si evince che il termine indica qualcosa probabilmente di più sfuggente, fatto di atteggiamenti, convergenze virtuali, abbigliamento e, magari, antidepressivi.

Il modo di vestire, a leggere l'inchiesta potrrebbe essere vagamente


evocativo della cultura punk, e «goth» (salvo smentite, come vedremo), e i gusti musicali e il «mood» dei ragazzi «emo» troverebbero il loro crocevia in comunità web, come quella ospitata da Myspace. Crocevia di testi e note ma anche di confessioni, segnate da accenti wherteriani, con spazio alle emo-zioni, senza censura per quelle tristi e con riferimenti più o meno espliciti al suicidio. Cosa che farebbe degli «emo» spesso il bersaglio di feroce scherno da parte di altri adolescenti.

Emblematica, a questo proposito, la storia di un ragazzo «emo» che avrebbe «postato» su Myspace un messaggio in cui annunciava il suo suicidio. Fatto poi che sarebbe stato confermato, e seguito da ondate di «post» di partecipazione e dolore da parte degli altri «emo», ma anche di acidissimi commenti dei «non-emo» della comunità virtuale, con toni del tipo: «Se gli piaceva quella musica spazzatura si è dato quello che si meritava». E con il forte dubbio che la storia stessa non fosse altro che uno scherzo (pare che il «suicida» si sia connesso il giorno dopo la sua «morte» per leggere i commenti al suo ipotetico gesto).
CONTROVERSIE - Insomma «emo-zioni» forti, ma anche controverse. Se tra molti giovani, infatti, la sottocultura «emo» pare sia ritenuta una «cosa da sfigati», o da «viziati che hanno tutto e che si creano dal nulla problemi enormi per farsi commiserare», secondo uno studio dell'Università del Michigan, «gli emoboy» sarebbero invece ragazzi considerati gentili e fedeli, affidabili e comprensivi, di cui le ragazze andrebbero pazze. Altro che «sfigati» insomma, casomai neo-maschi antitetici al modello «macho tenebroso ed egocentrico», capaci di scrivere poesie e di inviarle per posta (non via internet) e di anticipare i desideri della propria partner. Nuova specie di neo-romantico finto trascurato, con look a base di t-shirt vintage, jeans invecchiati e capelli spettinati. (si veda anche l'articolo del Corriere della Sera: «Per le donne l'uomo nuovo è übersexual»)
LE EMO-GIRLS - E le ragazze «emo»? Come vestono? Ufficialmente con maglioni di lana larghi oppure strettissimi, magliette un po' «andate» e pantaloni di velluto e scarpe da ginanstica rovinate.
Ma se pensate di aver capito una volta per tutte i codici dell'abbigliamento «emo», basta che diate un'occhiata a questo post scovato su una community italiana per poter socraticamente concludere che «non si sa un bel nulla».
“… qui a Roma è arrivata una moda emo piuttosto devastante. Ci sono gli hardcorers/grindcorers vestiti da emo-kids con risultati tipo -ahah guarda com'è fighetto quello! poi mentre il fighetto in questione ti si avvicina con fare minaccioso noti i muscoli e i tatuaggi sopra questi. E ci sono anche i giovani holden vestiti da emo-kids e quelli per fortuna si possono prendere in giro che di solito sono fragili e fini come il loro tormentato animo!"
RISERBO - Un bel ginepraio. Tutto sarebbe più facile se gli «emo» ribattessero e chiarissero con le loro argomentazioni. Se solo facessero «outing»....«Ma è difficile che un emo si dichiari» si legge ancora sul Times, «anche se qualcuno è orgoglioso di esserlo».
Tuttavia, anche se la faccenda rimane misteriosa, vale probabilmente la pena anche che chi è oltre gli "anta" ne prenda almeno atto, soprattutto se si è genitore di qualche adolescente.
Non foss'altro perché «emo» sta per emo-zione, ma è anche la radice greca della parola «sangue» e, sebbene questi neo-romantici, a dispetto di accenti melanconici e predilezione per gli antidepressivi non appaiano davvero autodistruttivi, meglio essere informati.
MUSICA- Per concludere, e cercare di fare un po' d'ordine, forse è il caso, alla fine, di tornare a mettere la musica al centro, come vero collante di questo fenomeno culturale, mantenendo però l'umiltà di chi sa che magari non potrà proprio capire.
Una prova? Basta leggere quest'altro post, scovato su un'altra community italiana, che commenta la definzione di «emo»che abbiamo riportato sopra da wikipedia
“…non l'ho scritto io, ma qualcuno che si è impegnato sul serio per farvi capire quale siano il vero significato e le origini dell'Emo core.Quindi, vi prego, non continuate ad andare in giro a definirvi emo solo perché avete una maglietta … o un ciuffo spiaccicato su un lato della fronte,perché potreste offendere quelli che nell'Emo ci credono veramente e non solo adesso che è una moda e si è così facilmente sputtanato”.
Chiaro? No. Insomma la materia «scotta». Meglio non esporsi oltre. Così si evita qualche figuraccia e non si offende nessuno (absit ironia verbis).

venerdì 1 febbraio 2008

La mafia è bianca



Questo il titolo del documentario scandalo sulla mafia collegata alla politica, in questo film, peraltro andato in onda con le solite polemiche, ieri sera ad annozero, parla in particolare dell'ex presidente della regione Totò Cuffaro, ed i suoi diretti collegamenti con Cosa Nostra.

Ricordo che Cuffaro è stato condannato a 5 anni in secondo grado per favoreggiamento di altri imputati facenti parte Cosa Nostra.

Sopra ho postato la prima delle 12 parti del film "La mafia è bianca"