mercoledì 19 dicembre 2007

"RomJeans"?


Premetto che non mi accanisco contro nessuno, ma vedere che la giustizia italiana è allo scatafascio (vedi DeMagistris), e che il marketing arriva a fare certe cose solo per denaro è una cosa che non sopporto.

Dunque, sono venuto a sapere tempo fa che il ragazzo rom che ha travolto e ucciso quattro ragazzi mentre era ubriaco alla guida di un furgone sta svolgendo delle pubblicità per una nuova marca di jeans che avrà presumibilmente un nome del tipo "RomJeans", il target si aggira sui 30.000 euro!!! (oltre al fatto che sta per uscire un suo libro, che sconta la pena in un residence in piscina ecc...).
Non voglio aggiungere molto altro perchè sono abbastanza disgustato da come anche avvenimenti drammatici siano usati per un fine consumistico, siamo veramente in una società di MERDA non trovo altre parole per definire la nostra situazione, e credo che coloro che hanno avviato questo progetto di vendita capiscano la gran ca**ata che stanno commettendo.

Ovviamente nel caso in cui dovessero entrare in commercio tali jeans vi prego calorosamente di non comprarli, così come si dovrebbe fare per tante altre cose (tipo per dirne una la Mulino Bianco per chi non lo sapesse è notoriamente coinvolta in giro di denaro per guerre varie)

domenica 16 dicembre 2007

Risparmiare benzina


Con il recente sciopero degli autotrasportatori ci siamo potuti rendere conto di quanto siamo dipendenti dalla benzina, dall'auto, questo dovrebbe farci pensare, ma non solo, dovremmo anche cambiare qualcosa nelle nostre abitudini e velocemente.

Il mio consiglio è ovviamente quello di utilizzare i mezzi pubblici, e ancor meglio la bicicletta...

Nel caso in cui abbiate la stretta necessità di muovervi con l'automobile vvi propongo dei consigli (grazie al Blog di Alessio):


Accelerare senza esagerare, non superate mai i 3500 giri del motore, cercate di viaggiare a velocità costante, non frenate bruscamente. Non accelerate per poi frenare subito dopo. In città, tra due semafori, avviene continuamente. Un' andatura più dolce riduce i consumi del 10%.

Spegnete i fari di giorno nelle strade urbane, contribuiscono ad un maggiore consumo di carburante. Anche l' uso del condizionatore fa consumare parecchia benzina. Spegnendolo si può risparmiare fino al 30%.

Mantenete l' auto in perfetta efficienza, curando in particolare la pulizia e la taratura del carburatore, la pulizia del filtro d' aria e delle candele. Cambiate l' olio ogni 25.000 km. Una messa a punto periodica vi consentirà di risparmiare dal 10 al 20% di carburante.

Andate sempre nei distributori più convenienti, anche solo 5 centesimi al litro in meno nell' arco di un anno possono farvi risparmiare decine di euro.

Mantenete la pressione dei pneumatici sempre alla corretta pressione, oltre ad una questione di sicurezza risparmierete sul carburante. Per ogni 0,2 Bar di differenza dalla pressione ottimale si consumerà circa il 2% di benzina in più.

Tenete chiusi i finestrini se viaggiate ad alte velocità, facendolo aumenterete l' efficienza aerodinamica del vostro veicolo riducendo quindi la resistenza allo spostamento.

Anche il portabagagli (carrello appendice) influisce molto sulle caratteristiche aerodinamiche del veicolo. Quando non serve conviene toglierlo in modo da risparmiare circa il 5% del carburante.

Tenete l' auto sempre il più leggera possibile. Più l' auto è pesante più consuma: ogni 30 Kg di peso aggiuntivo comporta l'1,5% in più di spesa quindi vi conviene togliere dal bagagliaio tutte le cose inutili per il viaggio.

Usate la quinta marcia (qualora ci sia..), alcuni la mettono solo in autostrada. L' inserimento di un rapporto superiore consente, mediamente, di risparmiare il 10 per cento del carburante. In autostrada, inserendo subito la quinta, si risparmia dal 30% al 40%.

Sempre in autostrada andando a 110 chilometri orari invece di 130 è possibile risparmiare oltre il 20% di carburante, inoltre riducete la possibilità di avere incidenti.

sabato 15 dicembre 2007

Decameron a teatro



Luttazzi ha dato l'annuncio che la puntata che doveva essere trasmessa sabato scorso, censurata da La7, sarà interpretata dal vivo domani a teatro, questo l'annuncio dato sul suo sito:


"SERATA DECAMERON SESTA PUNTATA

AMBRA JOVINELLI DOMENICA 16 DICEMBRE alle ore 21

Ingresso libero fino a esaurimento posti. ( Inutile telefonare per prenotare! ) Onde evitare ridicoli spargimenti di sangue, per l'ingresso occorre ritirare il VOUCHER ( uno a testa ) DOMANI ( sabato 15 ) dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19 presso il teatro Ambra Jovinelli. Senza voucher, domenica non si entra.La serata verrà comunque proiettata su megascreen esterno.

Rifaremo dal vivo i testi della sesta puntata. Sarà un'oretta agile e caustica."


-Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron? Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta.-

martedì 11 dicembre 2007

Diritti Umani



Ieri, in data 10 Dicembre 2007, è iniziato il 60° anno dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, volevo per ricordare una cosa di grande importanza come questa pubblicare tale dichiarazione:

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti.

Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal uopo, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali della Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue gli fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione.

Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioè cinese, francese, inglese, russa e spagnola. Il testo usato qui di seguito è identico a quello approvato dal governo Italiano.

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’eguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, e hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà.

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L’Assemblea Generale

proclama

La presente dichiarazione universale dei Diritti Umani

come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni; al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l’universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

  1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza limitazione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
  2. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù: la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11

  1. Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
  2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13

  1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
  2. 2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14

  1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
  2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

  1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16

  1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
  2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
  3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

  1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

Articolo 19

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20

  1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
  2. Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.

Articolo 21

  1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
  2. Ogni individuo ha il diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
  3. La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22

Ogni individuo, in quanto membro della società ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23

  1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
  2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
  3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
  4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24

Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite

Articolo 25

  1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
  2. 2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della sua stessa protezione sociale.

Articolo 26

  1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
  2. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
  3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27

  1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, a godere delle arti e a partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
  2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29

  1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
  2. Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento ed il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
  3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante a alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati

domenica 9 dicembre 2007

Aggiornamento - Luttazzi


Vi aggiorno direttamente con ciò che ha scritto Daniele Luttazzi sul suo sito:

"Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali ( nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma ) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all'avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l'abbiano fatto."

Sollecito a La7


Dopo la sospensione di Decameron di Daniele Luttazzi ho deciso, come hanno fatto anche altri, di scrivere a La7 per far capire la mia delusione per l'avvenimento, sperando non tanto che mi rispondano, ma che capiscano (se siamo in tanti a sollecitare la questione), che l'atto è sbagliato e antidemocratico.
Se anche voi volete scrivere, e vi invito a farlo, fatelo qui (è semplice e anche utile direi): Scrivere a La7


La mia mail è questa:

"Sono profondamente deluso da questa rete, che da molto seguo, ed ero (sottolineo "ero") felice di poter vedere in La7 un valido sostituto delle "big" televisive quali Rai e Mediaset, ormai in decadenza fisiologica e autodistruttiva con programmi scontati ma non solo, con una informazione parziale e scorretta.
Confidavo in La7, che con la messa in onda di Decameron aveva conquistato ancora più la mia fiducia di telespettatore, fiducia che ha irrimediabilmente perso dopo la notizia della sospensione del programma, con possibile provvedimento legale e rimozione dei video delle puntate dal sito, annessi. Ripeto e concludo dicendo che sono amaramente deluso da voi, confidavo in una ripresa della vera informazione in Italia a partire proprio dalla vostra rete, ma a quanto pare è stata l'ennesima illusione, avete confermato quanto questo paese, sia poco disponibile alla satira in quanto informazione libera e disinvolta, e quanto invece sia bigotto, con una pesante patina di falso moralismo che spero, innanzitutto voi, detentori di un grande potere mediatico, quale una rete televisiva, possiate impegnarvi a quantomeno ridurre. Aspetto la vostra risposta. Saluti"

sabato 8 dicembre 2007

Luttazzi ancora vittima del bavaglio mediatico


"Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti".

Questa la frase detta dal comico la puntata di sabato scorso che ha fatto scatenare La7 , la quale oltre a sospendere il contratto con Daniele Luttazzi prevede anche un provvedimento legale verso di lui.

Fa molto pensare questo atto, in quanto Luttazzi ha sempre rivolto critiche più o meno pesanti a Giuliano Ferrara (caposaldo da anni di La7), probabilmente anche meritate, ma ciò fa dubitare sul vero motivo che aveva La7 a sospendere l'intero programma, quando si sarebbe potuto benissimo intervenire, anche volendo, con un semplice provvedimento disciplinare.

Fatto sta che l'atto fortemente censorio è l'ENNESIMO SINTOMO ITALIANO DELLA DISTRUZIONE DELL'INFORMAZIONE.

venerdì 7 dicembre 2007

Porta a porta

Una tipica puntata del programma Porta a Porta



Ecco come nasconde le vere notizie, con dei surrogati di informazione, Bruno Vespa al suo teatrino "Porta a Porta":

-Cesare Previti condannato in primo grado per corruzione del giudice Renato Squillante al processo Sme: Vespa il giorno stesso, si occupa del crescente uso di viagra.

-Il tribunale di Milano condanna Marcello Dell'Utri per estorsione con un altro boss mafioso: Vespa, la stessa sera, parla di calcioscommesse assieme a Biscardi e Maurizio Mosca.

-Il parlamento europeo boccia Buttiglione come commissario Ue per il suo comportamento contro donne e gay: Vespa sempre quel giorno, si occupa di risveglio dal Coma assieme ad Alba Parietti.

-Il centrosinistra vince in sette collegi su sette alle elezioni supplettive nel 2004: Vespa preferisce occuparsi di Isola dei Famosi con ospiti della portata di Simona Ventura.

-Il tribunale di Palermo condanna Dell'Utri a 9 anni di galera per reati di mafia, e il tribunale di Milano dichiara Berlusconi responsabile del reato di corruzione di Squillante (andato poi in prescrizione): Vespa assieme a Fassino e Tremonti quella sera si è dedicato al taglio delle tasse del centrodestra.

-Ciampi dichiara palesemente incostituzionale la riforma del sistema giudiziario del ministro Castelli: ma Vespa preferisce di gran lunga una puntata sui reality con Del Noce, le Lecciso, Paola Perego e altra gentaglia della malatelevisione.

-Previti è condannato definitivamente in Cassazione a 6 anni di carcere: Vespa in studio quel giorno con la dieta mediterranea e i suoi effetti benefici.

-La Corte d'Appello di Palermo condanna per mafia a 5 anni e quattro mesi di galera Calogero Mannino dell'Udc: Vespa lo stesso giorno torna con un classico, il delitto di Cogne.




Tratto da: "La scomparsa dei fatti", Marco Travaglio.

domenica 2 dicembre 2007

90-60-90???




Ultimamente sto facendo molto caso al concetto di bellezza, cos'è la bellezza?
Con la televisione, i giornali, le riviste, la bellezza viene sempre più modellata, o meglio il suo significato, a volte cerco di capire perchè vogliono che il modello femminile che mi deve piacere è proprio quello con le labbra carnose, occhi scintillanti, sopracciglia smisurate, misure perfette, vedo "90-60-90" ovunque, pubblicità di ogni genere, cartelloni in strada con donne spaventosamente perfetti, uomini pure...io stranamente non ho mai visto persone così, forse abitano lontano da qui....oppure....NON ESISTONO

..già proprio così..a mio parere questo ideale di bellezza, di perfezione è assurdo, inconcepibile e sempre più persone ne vengono attratte: ragazze che spendono una cifra in creme, trucchi, cose assurde, ragazzi che ormai vivono in palestra in simbiosi col loro personal trainer e comprano gli stessi prodotti per le donne ma ovviamente pubblicizzati appositamente per loro, come fossero diventati speciali per tutte queste multinazionali assetate di denaro e venditrici di una realtà surreale.

Dobbiamo svincolarci da questo PSICOCRIMINE!!
BASTA pensare che vogliamo diventare come la donna mezza nuda nella pubblicità del bagnoschiuma o come l'uomo sul cartellone pubblicitario della fermata del bus!!
Quella è una concezione sbagliata di bellezza, quella non è perfezione, quello è ciò che porta a sperpero di soldi inultilmente a seguito di inutili illusione, quello è ciò che porta una ragazza a morire a 21 anni con un peso di 40kg...
TUTTO CIÓ NON ESISTE!!!

Vi propongo il video in alto, riflettete...